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Kundalini Yoga, tra benessere psicofisico ed evoluzione spirituale

Lo yoga è un metodo di crescita spirituale interiore, nato 5000 anni fa in India: esistono moltissimi testi riguardo lo Yoga, ma solitamente la base per chi si avvicina per la prima volta a questa nobilissima disciplina, è costituita dallo Yoga Sutra, del Maestro Patanjali, vissuto in India del sud 2500 anni fa. Il termine Yoga deriva dal sanscrito ‘yug’ che significa legare insieme, unire il corpo la mente e lo spirito. Il Kundalini Yoga si differenzia per la sua completezza: si tratta di una disciplina che si basa su una sintesi equilibrata di tecniche prettamente fisiche, tecniche di controllo del respiro, uso di mantra (ripetizione di particolari fonemi in lingua sanscrita), meditazioni e rilassamenti. L’ obiettivo dello Yoga è calmare la mente, rilassare l’anima, provare l’esperienza del silenzio interiore, riuscendo così a entrare in contatto diretto con una realtà non condizionata dall’esperienza umana quotidiana, fatta di idee, concetti, dogmi e schemi: staremo solo con noi stessi, come puro spirito e pura luce. Conosciuto in occidente soprattutto per i suoi benefici corporei, lo Yoga risana l’uomo invece da ogni punto di vista: ci sono otto stadi da raggiungere per ottenere la propria pace interiore ed esteriore, partendo dal corpo per arrivare a distendere la mente e il pensiero. Rilassato il corpo si passa al controllo del respiro, che diviene più fluido e rilassato, portando alla distensione della mente stessa dal suo continuo agire. Lo Yoga dà la possibilità a ogni uomo che lo desideri di esplorarsi nella propria intimità più profonda, riuscendo a liberarsi da limiti e sofferenze: è un metodo per ottenere anche un enorme benessere fisico, grazie agli esercizi che liberano il corpo dalle tensioni dovute a una vita frenetica e stressante. Grazie allo Yoga si impara infatti a gestire la sofferenza, la paura, si alleviano i sintomi dell’ansia, poiché si imparano a sentire le proprie sensazioni ed emozioni, anche negative, accettandole per poterle poi lasciare andare via. Inoltre, grazie allo Yoga, è possibile ridurre la produzione di cortisolo e adrenalina, andando a calmare il corpo, riducendo lo stress e dando inizio a un rilassamento profondo. Molte persone, dopo aver provato i benefici dello Yoga, cercano di accettare tutte le sensazioni che provano, sia negative che positive: sappiamo bene come l’ansia sia sempre causata dalla paura di provare emozioni spiacevoli e dal continuo cercare di evitare di andarci incontro, piuttosto che da emozioni effettive ed esistenti. Il Kundalini Yoga non è una religione. Il Kundalini Yoga è una scienza sacra. E’ stata sempre tenuta segreta. Per migliaia di anni questa conoscenza yogica è stata dispensata prudentemente in forma orale da Maestro a discepolo. Non è mai stato insegnato pubblicamente fino al 1969, quando Yogi Bhajan lo portò negli USA. In Italia arrivo intorno alla fine degli anni 70. Il Kundalini Yoga è molto più di un semplice sistema di esercizi fisici. E’ uno strumento dinamico e potente volto a espandere la consapevolezza. La Kundalini viene descritta come l’energia latente che giace alla base della nostra colonna vertebrale. Secondo questo stile di Yoga l’energia kundalini si risveglia grazie alla pratica delle asana, agli esercizi di respirazione (pranayama), alla pratica regolare della meditazione e al canto dei mantra. Il Kundalini Yoga talvolta viene chiamato anche Yoga della consapevolezza e mira a coltivare il potenziale creativo e spirituale dell’essere umano.

https://www.ilmamilio.it/c/comuni/6172-kundalini-yoga-a-grottaferrata-tra-benessere-psicofisico-ed-evoluzione-spirituale.html

Umanologia

L’Umanologia è una importante componente del Kundalini Yoga, che dà indicazioni preziose per vivere una vita armoniosa e felice, a cominciare dalla comprensione profonda della propria natura di donna o di uomo e dai meccanismi che regolano la comunicazione, le relazioni interpersonali e la vita di coppia.

Yogi Bhajan è stato il padre dell’Umanologia, la scienza applicata e la psicologia della psiche umana per la realizzazione del potenziale umano nel corpo, nella mente e nello spirito.

Buona parte della vita sociale umana si svolge in un gioco infinito a partire dall’incontro di un uomo con una donna: mille situazioni, difficoltà, momenti magici, opportunità di apprendimento si susseguono e nascono da questo confronto tra maschile e femminile, inclusa la vita stessa sul nostro pianeta e il progredire della razza umana – con la sessualità, la maternità e la nascita. All’interno dello Yoga Kundalini abbiamo una parte dedicata a tutto questo che chiamiamo Umanologia. Il suo significato esatto nasce dalla parola Hu, che significa “raggio” o “radianza”, e Man che vuol dire “mente”; quindi “ Hu-man” diventa “la radianza della mente”. L’Umanologia è una scienza che fornisce linee guida specifiche per vivere una vita armoniosa con se stessi e con gli altri, in un intento di realizzazione del potenziale umano nella sua espressione totale: mente-corpo e spirito. L’Umanologia si applica alla vita concreta, con indicazioni su come riconoscere la propria identità di donna o di uomo, su come si entra in relazione e cosa accade, su come affrontare la sessualità, la maternità, la nascita (e quindi anche la morte) e ancora tanto altro. Lo yoga ci insegna che dentro ognuno di noi esiste un’anima, che è oltre le polarità.  Ogni qual volta ci incarniamo questo avviene nel corpo di una donna o di un uomo, da una semplice variabile come questa nasce una realtà concreta che Yogi Bhajan ha cercato di descrivere indicandoci le diversità di base che esistono tra i due sessi, in un intento di elevazione importante: “Il maschile e il femminile formano un’unione, e questa unione completa è la più grande forma di yoga” Yogi Bhajan. Molti dei conflitti che possono nascere nella relazione delle due polarità maschile e femminile, come ad esempio quella tra una madre e un figlio, ma anche tra amici di sesso diverso, arrivano dal non conoscere in profondità come funziona una donna o un uomo. Un aspetto ancora più interessante è che normalmente non conosciamo bene per primi noi stessi: se ci allontaniamo da chi siamo veramente in questa identità incarnata, può nascere solo caos, smarrimento, incomprensione e anche tanta sofferenza.