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Il potere del mantra: la forza di sprigionare la mente

Il mantra è, in molte tradizioni, una formula sacra che viene ripetuta come una sorta di preghiera. Come una scialuppa di salvataggio in mezzo alle onde, il mantra ci permette di indirizzare la mente verso un porto sicuro, attraversando le tempeste a cui la vita ci confronta. Il termine mantra deriva da due parole sanscrite: manas (mente) e trai (liberare da). Letteralmente significa sprigionare la mente. Un mantra consiste in una o più sillabe che creano onde sonore. Il suono è una forma di energia. La combinazione di suono, ritmo, tono e significato purifica la mente e i pensieri determinati dall’ego, che ci impediscono di sperimentare la chiarezza, la pace e la gioia. I mantra sono formule che permettono di collegarci alla nostra vera essenza interiore, alla vera natura che è parte di noi: che poi lo chiamiamo Dio, divinità, Universo, deva, energia cosmica o qualsiasi altra cosa non importa. Il concetto è chiaro, i mantra ci connettono con la nostra natura più profonda agendo direttamente sull’inconscio. Cantando ripetutamente un mantra, stimoliamo i punti di risonanza sul palato, che attivano l’ipotalamo, una ghiandola cerebrale, e apportano benefici a tutto il corpo. Conosciuta in tutta l’Asia, l’India e l’Oriente, il sanscrito è la sorgente dei mantra nelle tradizioni Yoga, hindu, tibetana e taoista. I Veda (un’antichissima raccolta in sanscrito vedico di testi sacri dei popoli arii) narrano che questa creazione (l’Universo) è nata dal suono. Quando si vibra un mantra, è importante articolare i movimenti della bocca e della lingua per ricavarne il massimo beneficio. La posizione della lingua nella bocca è una scienza Yoga a sé. La polarità maschile della lingua si connette con la polarità femminile della bocca in un punto specifico richiesto per produrre il suono, completando un circuito energetico e provocando un effetto specifico nel cervello. Vibrare i mantra, in silenzio o ad alta voce, è un metodo consapevole di controllare e dirigere la mente. Felicità, sofferenza, gioia e rimpianto sono frequenze vibratorie nella mente o onde di pensiero. Quando vibriamo un mantra scegliamo di invocare il potere positivo contenuto in quelle particolari sillabe. Che sia per la prosperità, la pace della mente, l’espandere l’intuizione, o uno qualsiasi dei molti benefici possibili inerenti ai mantra, semplicemente vibrandoli mettiamo in moto vibrazioni che avranno un effetto. Il dottor ‘Emile Couè ha creato grande scalpore nella prima parte del ventesimo secolo perché fece furore la sua affermazione: “Giorno dopo giorno in ogni modo, sto sempre meglio”. Il concetto del pensiero positivo allora sembrava rivoluzionario. Il dottor Norman Vincent Peale raggiunse milioni di persone con il suo famoso best seller, Il Pensiero Positivo. Dale Carnegie applico gli stessi principi nel suo “Come trattare gli altri e farseli amici”. Questi uomini hanno scoperto ed insegnato il potere creativo e curativo delle parole. In termini yogici , il pensiero positivo è la sostituzione, nella mente, di un’onda di pensiero positiva al posto di una negativa. Le parole positive possono guarire, elevare e ispirare. L’altra faccia della medaglia è che le parole sciatte, sgarbate e negative possono ferire.

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